
“Jasmine è una vera combattente, l’anno scorso ha regalato all’Italia momenti storici. Una sconfitta non definisce nessuno.
Basta con le critiche, il tennis è uno sport durissimo e Jasmine tornerà più forte.” Jannik Sinner è intervenuto a sorpresa per difendere con forza la compagna di squadra Jasmine Paolini dopo che era stata duramente attaccata da molti fan sui social network, che avevano definito la sua prestazione allo United Cup 2026 come “il ritorno più debole della sua carriera” e parlato di una “forma in costante calo”.
Subito dopo, Jasmine Paolini è scoppiata in lacrime e ha rivolto a Sinner il suo più sincero ringraziamento.
Ma il momento di massima emozione è arrivato poco dopo: Paolini ha rivelato di aver preparato un regalo speciale per ricambiare la solidarietà e lo spirito di squadra di Sinner, facendo esplodere di emozione tutto il mondo del tennis.
Nel pieno della United Cup 2026, il tennis italiano è stato scosso da un’ondata di polemiche sui social. Jasmine Paolini, reduce da una sconfitta difficile, è diventata bersaglio di critiche feroci, definite da molti come eccessive e ingiuste.
Dopo il match, alcuni tifosi hanno parlato della “peggiore ripartenza della carriera” e di un “crollo irreversibile di forma”. Commenti duri, spesso anonimi, che hanno rapidamente superato i confini della critica sportiva, trasformandosi in attacchi personali contro una delle protagoniste del 2025 italiano.
In questo clima teso e carico di negatività, è arrivata una presa di posizione destinata a lasciare il segno. Jannik Sinner, numero uno del mondo e leader della nazionale, ha deciso di intervenire pubblicamente, difendendo Paolini con parole forti e profondamente umane.
“Jasmine è una vera combattente”, ha scritto Sinner. “Ci ha regalato momenti storici lo scorso anno. Una sconfitta non definisce nessuno. Fermiamo le critiche: il tennis è uno sport durissimo, e Jasmine tornerà più forte”. Un messaggio diretto, senza filtri.

Le parole di Sinner hanno immediatamente fatto il giro del mondo, diventando virali tra tifosi, media e addetti ai lavori. Molti hanno sottolineato come raramente un numero uno scelga di esporsi così apertamente per difendere un compagno di squadra sotto attacco.
Per Jasmine Paolini, quel messaggio è stato molto più di una difesa pubblica. È stato un abbraccio a distanza. Poche ore dopo, la tennista azzurra ha raccontato di essere scoppiata in lacrime leggendo le parole di Sinner, incapace di trattenere l’emozione.
“Jannik… è una persona straordinaria”, ha detto Paolini con la voce spezzata. “Ho letto quel post e ho pianto subito. Non doveva farlo, ma lui è sempre con noi, sempre con la squadra. Siamo una famiglia. Il tennis non è solo vincere o perdere”.
Queste dichiarazioni hanno mostrato il lato più fragile e sincero di Paolini, spesso descritta come riservata e combattiva. Dietro l’atleta professionista, però, c’è una donna che sente il peso delle aspettative e delle critiche, soprattutto quando arrivano dal proprio pubblico.
Ma la storia non si è fermata lì. Quando sembrava che l’episodio avesse già raggiunto il suo apice emotivo, Paolini ha rivelato un dettaglio inedito che ha sorpreso anche i giornalisti presenti a Perth, sede della United Cup 2026.
La tennista ha infatti confessato di aver preparato un regalo speciale per Sinner, come risposta al suo gesto. Un dono pensato da tempo, carico di significato, che rappresenta il legame profondo nato all’interno della squadra italiana negli ultimi anni.
Negli spogliatoi della nazionale azzurra a Perth, Paolini ha consegnato, tramite lo staff perché Sinner non era presente, un braccialetto artigianale. Un oggetto semplice, ma simbolico, inciso con una frase che ha commosso tutto l’ambiente.
Sul braccialetto si leggeva: “Forza Italia – Fratelli per sempre”. Un messaggio chiaro, che va oltre il tennis e i risultati. Insieme al bracciale, Paolini ha aggiunto una lunga lettera scritta a mano, ripercorrendo il cammino del tennis italiano.

Nella lettera, Jasmine ha raccontato i giorni difficili, le sconfitte, le rinunce e la crescita condivisa. Dalle prime convocazioni in nazionale ai trionfi che hanno riportato l’Italia ai vertici, ogni parola era un ringraziamento sincero al leader silenzioso del gruppo.
“Ho iniziato a fare quel bracciale l’anno scorso”, ha spiegato Paolini, ancora emozionata. “Dopo tutto quello che abbiamo vissuto insieme. Ora era il momento giusto per darglielo, per dirgli grazie, davvero”.
Poi la frase più forte: “Jannik non è solo il numero uno del mondo. Per noi è il fratello maggiore. Quello che ci protegge, che ci ricorda chi siamo anche quando perdiamo”. Parole che raccontano meglio di qualsiasi statistica il valore di una squadra.
Questo episodio ha riacceso il dibattito sul ruolo dei leader nello sport moderno. Non solo campioni di risultati, ma punti di riferimento umani, capaci di difendere e sostenere i compagni nei momenti più difficili, lontano dai riflettori delle vittorie.
Per Jasmine Paolini, la United Cup 2026 resterà forse legata a una sconfitta sul campo, ma anche a una delle pagine più vere della sua carriera. Un momento di fragilità trasformato in forza grazie alla solidarietà e al rispetto reciproco.
E per il tennis italiano, questa storia rappresenta molto più di una polemica social. È la prova che dietro i successi recenti esiste un gruppo unito, una famiglia sportiva in cui vincere conta, ma contano ancora di più i valori condivisi.