Crampi, tetto chiuso al momento “sospetto” e polemiche: il reclamo di Chris Williams dopo la sconfitta di Spizzirri contro Sinner all’Australian Open 2026

Melbourne, 25 gennaio 2026 – Il terzo turno dell’Australian Open 2026 ha lasciato un segno indelebile non solo per il tennis giocato, ma per la controversia che lo ha avvolto. Jannik Sinner, numero 2 del mondo e campione in carica, ha sconfitto l’americano Eliot Spizzirri con il punteggio di 4-6, 6-3, 6-4, 6-4 dopo tre ore e 45 minuti di partita estenuante sotto un caldo soffocante.

Tuttavia, il match è diventato il centro di accese discussioni a causa del timing della chiusura del tetto della Rod Laver Arena, attivato proprio quando Sinner era visibilmente in crisi per crampi severi, permettendogli di riprendersi e ribaltare l’inerzia.
Chris Williams, allenatore viaggiante di Eliot Spizzirri (insieme a Patrick Hirscht, coach di lunga data), non ha nascosto la sua frustrazione. In un’intervista post-match e attraverso canali ufficiali, Williams ha annunciato l’intenzione di presentare un reclamo formale agli organizzatori del torneo: “Chiediamo giustizia e trasparenza assoluta. Il timing della sospensione per il calore e la chiusura del tetto non può essere una coincidenza. Quando Eliot aveva appena breakkato e guidava 3-1 nel terzo set, con Sinner che zoppicava per crampi, il Heat Stress Scale ha raggiunto esattamente 5.0, fermando il gioco per 10 minuti e chiudendo il tetto.
Questo ha cambiato radicalmente la partita, dando a Sinner il tempo di recuperare e a Eliot di perdere momentum”. Williams ha insistito sul fatto che, pur rispettando le regole, la “parzialità percepita” ha privato Spizzirri di una vittoria meritata sul campo.

Il match è iniziato con Spizzirri – ex stella del college tennis alla University of Texas, alla sua prima apparizione profonda in un Grande Slam – che ha stupito tutti. L’americano di 24 anni, ranking 85 ATP, ha giocato un tennis aggressivo, preciso dal fondo e solido a rete, vincendo il primo set 6-4 sfruttando 51 errori non forzati di Sinner. Nel secondo parziale, l’italiano ha trovato ritmo, ma il caldo estremo (temperature oltre i 38-40°C con umidità elevata) ha iniziato a pesare.
Nel terzo set, Spizzirri ha breakkato per il 3-1 dopo che Sinner aveva ricevuto trattamento medico per crampi alle gambe e alle braccia: l’italiano faticava a muoversi, servire con potenza e spingere sui piedi. Sembrava che Spizzirri potesse chiudere il set e forse il match.
Proprio in quel frangente, il Heat Stress Scale del torneo ha toccato il livello 5.0 – soglia che impone la sospensione immediata sui campi esterni e la chiusura del tetto retrattile sulla Rod Laver Arena per motivi di salute. Il break di 10 minuti ha permesso a Sinner di ricevere aria condizionata, idratarsi, allungare i muscoli e riprendersi. Al rientro, l’italiano è apparso trasformato: ha breakkato immediatamente Spizzirri, vinto il terzo set 6-4 e controllato il quarto nonostante qualche ricaduta. Sinner ha ammesso apertamente: “Ho avuto fortuna con la regola del caldo.
Hanno chiuso il tetto al momento giusto, ho preso tempo per rilassarmi e ho cambiato approccio sui punti. Senza quello, sarebbe stato molto difficile”.
Spizzirri ha reagito con compostezza ma non ha nascosto la delusione. “Il timing è stato… divertente, diciamo. Ma le regole sono regole, e le hanno applicate. Io stavo giocando bene, ma quel break ha cambiato tutto”, ha dichiarato. L’americano ha elogiato la resilienza di Sinner, ma sui social, forum come Reddit (/r/tennis) e Talk Tennis, e nei media, la polemica è esplosa: “Timing sospetto”, “Bailout per il campione”, “Spizzirri derubato del momentum”. Molti fan hanno accusato gli organizzatori di “favoritismo verso i top player”, citando precedenti casi (come Sinner contro Rune nel 2025).
Il direttore del torneo Craig Tiley ha risposto con fermezza: “Il Heat Stress Scale è un protocollo medico oggettivo, basato su dati scientifici (temperatura, umidità, radiazione solare). Non c’è discrezionalità: quando raggiunge 5.0, si ferma tutto per proteggere giocatori e spettatori. Non è stato manipolato per nessuno”. Tiley ha ricordato che la sospensione ha riguardato tutti i campi esterni, non solo la Rod Laver, e che la regola esiste per prevenire incidenti gravi.
La vicenda ha riacceso il dibattito sulle politiche del caldo negli Slam. L’Australian Open ha uno dei protocolli più rigorosi, con scale da 1 a 5 e misure progressive (break extra, sospensione, chiusura tetto). Critici sostengono che il sistema possa essere “troppo opportunistico” quando favorisce un giocatore in crisi, mentre altri lo difendono come essenziale per la sicurezza. Commentatori come John McEnroe hanno aggiunto benzina sul fuoco, suggerendo che “a volte le regole dovrebbero considerare il contesto”, scatenando ulteriori reazioni.
Per Sinner, la vittoria – per quanto sofferta – lo proietta agli ottavi contro l’italiano Luciano Darderi. L’azzurro ha dimostrato ancora una volta la sua mentalità da campione: da crampato e “finito” a dominatore in pochi minuti. Ma la “fortuna” del tetto chiuso lascerà strascichi: Spizzirri esce a testa alta, con il rispetto del pubblico (applausi calorosi) e un rimpianto per quel break di 10 minuti. L’americano, che ha guadagnato visibilità e punti ranking, ha dichiarato di sentirsi ispirato per il futuro: “Andare alla pari con il campione in carica per quattro set mi dà fiducia per i prossimi tornei”.
In conclusione, questo match non è solo una vittoria per Sinner, ma un capitolo controverso nella storia recente dell’Australian Open. Mentre il torneo prosegue sotto il sole cocente di Melbourne, il reclamo di Chris Williams e il dibattito sulle regole del caldo terranno banco per giorni. Il tennis mescola sempre sport, dramma e polemiche – e a volte, un tetto chiuso al momento “giusto” fa la differenza tra l’eliminazione e la leggenda. Spizzirri, con la sua prestazione, ha dimostrato di appartenere al grande palcoscenico; Sinner, con la sua resilienza, conferma di essere uno dei più forti al mondo.
Ma la domanda resta: è stata solo “fortuna tennistica”, o c’è spazio per più trasparenza?