9 minuti fa: “Non sono contento di questo risultato, controlla il suo auricolare…” Appena un’ora dopo la fine della partita tra Ben Shelton e Sinner, Ben Shelton era furioso, con la voce roca, e indicava ripetutamente Sinner, sostenendo che durante il secondo set, Sinner aveva finto di bere acqua per inserirsi un piccolo chip nell’orecchio, mentre il suo allenatore dirigeva da lontano. Scoppiò rapidamente una rissa e la situazione degenerò, costringendo il direttore Andrea Gaudenzi a convocare una riunione d’urgenza e a rilasciare un comunicato ufficiale che annunciava severe sanzioni e un forte avvertimento a… lasciando entrambi i giocatori sbalorditi mentre la situazione si ribaltava.

9 minuti fa: “Non sono contento di questo risultato, controlla il suo auricolare…” Caos dopo Shelton-Sinner, accuse, rissa e intervento urgente di Gaudenzi

Un’ora appena dopo la conclusione della partita tra Ben Shelton e Jannik Sinner, il mondo del tennis è stato travolto da un episodio ad altissima tensione che ha lasciato atleti, dirigenti e pubblico senza parole. Ben Shelton, visibilmente furioso e con la voce roca per l’agitazione, avrebbe puntato il dito contro Sinner pronunciando parole durissime: “Non sono contento di questo risultato, controlla il suo auricolare…”. Un’accusa gravissima, lanciata a caldo, che ha immediatamente incendiato il clima già elettrico del post-match.

Secondo quanto riferito da diversi testimoni presenti nell’area riservata agli atleti, Shelton avrebbe sostenuto che durante il secondo set Sinner si sarebbe avvicinato alla panchina con il pretesto di bere acqua, approfittandone per inserire un piccolo dispositivo nell’orecchio. Sempre secondo la versione di Shelton, questo presunto gesto sarebbe stato seguito da indicazioni ricevute a distanza dal proprio allenatore. È fondamentale sottolineare che si tratta di affermazioni non verificate, contestate immediatamente dall’entourage di Sinner e non supportate, al momento, da alcuna prova ufficiale.

La reazione è stata immediata e violenta sul piano emotivo. Le parole di Shelton avrebbero attirato l’attenzione di altri giocatori, membri dello staff e addetti alla sicurezza. Nel giro di pochi minuti, la discussione sarebbe degenerata in una rissa verbale, con toni sempre più accesi e un clima di forte tensione. Solo l’intervento rapido degli ufficiali del torneo ha evitato che la situazione sfuggisse completamente di mano.

Jannik Sinner, secondo fonti vicine al giocatore, sarebbe rimasto inizialmente incredulo di fronte alle accuse, definendole “assurde” e “offensive”. Il tennista italiano avrebbe ribadito con fermezza di non aver mai utilizzato alcun dispositivo elettronico e di aver sempre rispettato le regole, ricordando come i controlli dell’ATP e degli arbitri siano costanti e severissimi. Anche il suo team avrebbe respinto ogni insinuazione, parlando di un’accusa nata dalla frustrazione per la sconfitta.

La gravità della situazione ha costretto il direttore dell’ATP, Andrea Gaudenzi, a intervenire personalmente. Nel giro di pochissimo tempo è stata convocata una riunione d’urgenza con i rappresentanti del torneo, gli arbitri e i responsabili della sicurezza. Poco dopo, è arrivato un comunicato ufficiale che ha contribuito a ribaltare completamente il clima iniziale, lasciando entrambi i giocatori visibilmente sbalorditi.

Nel comunicato, Gaudenzi ha ribadito che qualsiasi accusa di cheating o di utilizzo di dispositivi elettronici deve essere supportata da prove concrete e presentata attraverso i canali ufficiali, non lanciata pubblicamente in modo impulsivo. È stato inoltre confermato che, come da protocollo, Sinner era stato sottoposto ai normali controlli previsti durante e dopo la partita, senza che fosse rilevata alcuna irregolarità. Allo stesso tempo, il documento ha annunciato severe sanzioni disciplinari per comportamenti antisportivi, accuse infondate e alterazioni dell’ordine pubblico, accompagnate da un forte avvertimento a tutti i giocatori del circuito.

Questa presa di posizione ha avuto l’effetto di spostare l’attenzione dall’accusa iniziale alla gestione dell’episodio. Shelton, secondo alcune fonti, sarebbe rimasto sorpreso dalla durezza del comunicato, non aspettandosi una reazione così rapida e netta da parte dell’ATP. Anche Sinner, pur sollevato dalla conferma ufficiale della regolarità dei controlli, sarebbe apparso scosso dall’intensità della polemica esplosa attorno al suo nome.

L’episodio ha riacceso un dibattito più ampio sullo stress psicologico nel tennis di alto livello. Partite sempre più intense, pressione mediatica costante e aspettative elevatissime possono portare a reazioni impulsive, soprattutto nei momenti immediatamente successivi a una sconfitta. Molti ex giocatori e commentatori hanno invitato alla prudenza, ricordando come accuse di questo tipo possano danneggiare irreparabilmente l’immagine di uno sport fondato sulla correttezza e sul rispetto delle regole.

Sui social network, l’opinione pubblica si è spaccata. Alcuni sostengono Shelton, interpretando il suo sfogo come il grido di un atleta che chiede maggiore trasparenza. Altri difendono Sinner, sottolineando la sua reputazione di giocatore corretto e professionale e criticando duramente la leggerezza con cui è stata lanciata un’accusa così grave.

In attesa di eventuali ulteriori accertamenti, una cosa è certa: l’episodio Shelton-Sinner rappresenta uno dei momenti più tesi e controversi della stagione. Non tanto per ciò che è accaduto in campo, quanto per quello che è esploso fuori, ricordando a tutti quanto sia sottile il confine tra competizione, frustrazione e rispetto delle regole nel tennis moderno.

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