L’imprenditore più ricco d’Italia, Giovanni Ferrero, rompe il silenzio e difende Paolini con 15 parole che cambiano tutto

Giovanni Ferrero non è mai stato un uomo di proclami pubblici o di prese di posizione mediatiche. Abituato a muoversi lontano dai riflettori, il presidente del gruppo Ferrero e imprenditore più ricco d’Italia ha sempre lasciato che fossero i numeri, il lavoro e il tempo a parlare per lui. Proprio per questo, la sua improvvisa apparizione nello studio di Tu Si Que Vales e, soprattutto, la sua dichiarazione di appena quindici parole hanno avuto l’effetto di un terremoto emotivo e mediatico che ha attraversato il Paese in pochi minuti.

Il contesto era delicato. Nei giorni successivi alla sconfitta di Jasmine Paolini agli Australian Open, una parte del dibattito sportivo italiano aveva assunto toni sarcastici e, per molti, ingiusti. Commentatori e utenti sui social avevano messo in discussione il suo valore, riducendo una carriera costruita con fatica e costanza a una singola partita persa. In questo clima, nessuno si aspettava che una figura come Ferrero intervenisse, tanto meno in un programma televisivo di intrattenimento.

Eppure, seduto con calma, senza alzare la voce né cercare applausi, Giovanni Ferrero ha pronunciato una frase che ha immediatamente congelato lo studio: “Per me, lei è la tennista numero uno in Italia… smettiamola di discutere!”. Nessuna retorica, nessun attacco diretto, solo una presa di posizione netta e definitiva. Quindici parole bastate a chiudere ogni polemica, con quella che molti hanno definito la più potente “mic-drop” silenziosa mai vista in televisione.
La reazione è stata immediata. In studio, il pubblico è rimasto in silenzio per alcuni secondi, come se avesse bisogno di tempo per elaborare ciò che era appena accaduto. Jasmine Paolini, presente come ospite, non è riuscita a trattenere le lacrime. Non lacrime di delusione, ma di sollievo e riconoscenza. Per un’atleta spesso descritta come riservata e poco incline agli eccessi emotivi, quel momento ha rappresentato un riconoscimento umano prima ancora che sportivo.
Ferrero, con la stessa compostezza, ha poi aggiunto un annuncio che ha amplificato ulteriormente l’impatto della sua presenza. Ha comunicato l’intenzione di sostenere Paolini con un contratto di sponsorizzazione da cinque milioni di dollari in vista del prossimo Qatar TotalEnergies Open. Una cifra importante, certo, ma soprattutto un segnale chiaro di fiducia in un percorso, non in un risultato isolato. Lo studio è rimasto ammutolito, mentre sui social media iniziava una frenesia senza precedenti.
Nel giro di due minuti, il nome di Paolini è diventato trending topic. Migliaia di messaggi hanno celebrato il gesto di Ferrero, definendolo un esempio di leadership elegante e di sostegno autentico allo sport italiano. Molti hanno sottolineato come la sua difesa non fosse motivata dal marketing o dall’opportunismo, ma da una visione lucida del valore dello sport come disciplina, sacrificio e continuità.
Poco dopo la trasmissione, Paolini ha inviato a Ferrero un messaggio vocale, semplice e carico di emozione. Lo ha ringraziato non solo per il supporto economico, ma per averle restituito dignità in un momento in cui si sentiva messa in discussione come atleta e come persona. Secondo chi era presente, Ferrero ha ascoltato il messaggio con un sorriso orgoglioso, quasi paterno, senza alcuna ostentazione.
Questo episodio ha aperto una riflessione più ampia sul modo in cui lo sport viene raccontato in Italia. La rapidità con cui si passa dall’esaltazione alla critica feroce, la tendenza a dimenticare i percorsi per concentrarsi solo sugli ultimi risultati, e la difficoltà di difendere gli atleti nei momenti di fragilità. Le parole di Ferrero hanno agito come uno specchio, costringendo molti a rivedere il proprio atteggiamento.
Per Jasmine Paolini, l’effetto è stato anche liberatorio. Nei giorni successivi, la tennista ha parlato di una nuova energia ritrovata, di una motivazione che va oltre le classifiche e i trofei. Sentirsi riconosciuta da una figura esterna al mondo del tennis, e per di più così distante dal clamore mediatico, ha dato al suo percorso un significato diverso.
Alla fine, ciò che resterà di quella serata non sarà solo un contratto milionario o una frase diventata virale, ma l’idea che a volte il sostegno più forte non arriva con urla o polemiche, bensì con poche parole pronunciate al momento giusto. Giovanni Ferrero non ha cambiato il risultato di una partita, ma ha cambiato il modo in cui molti guardano a Jasmine Paolini. E, forse, anche il modo in cui l’Italia guarda ai suoi atleti.
Per Jasmine Paolini, l’effetto è stato anche liberatorio. Nei giorni successivi, la tennista ha parlato di una nuova energia ritrovata, di una motivazione che va oltre le classifiche e i trofei. Sentirsi riconosciuta da una figura esterna al mondo del tennis, e per di più così distante dal clamore mediatico, ha dato al suo percorso un significato diverso.
Alla fine, ciò che resterà di quella serata non sarà solo un contratto milionario o una frase diventata virale, ma l’idea che a volte il sostegno più forte non arriva con urla o polemiche, bensì con poche parole pronunciate al momento giusto. Giovanni Ferrero non ha cambiato il risultato di una partita, ma ha cambiato il modo in cui molti guardano a Jasmine Paolini. E, forse, anche il modo in cui l’Italia guarda ai suoi atleti.