
L’annuncio ha scosso il mondo del tennis e del fashion internazionale in pochi minuti. Un’offerta senza precedenti per una tennista italiana, capace di unire sport d’élite, lusso globale e identità culturale. I social sono esplosi, mentre media e tifosi attendevano una sola cosa: la risposta di Jasmine Paolini.
Secondo fonti vicine a Ralph Lauren, il progetto “Paolini x Polo RL Edition” era in fase di sviluppo da mesi. La scelta della lavanda toscana come simbolo non è casuale: richiama radici, autenticità e sostenibilità, valori chiave del brand e perfettamente allineati all’immagine pubblica della tennista italiana.
L’offerta economica, definita “storica” dagli analisti di marketing sportivo, supera di gran lunga i precedenti contratti firmati da atlete italiane. Si parla di un accordo pluriennale con bonus legati ai risultati Slam, alla visibilità globale e alle vendite della collezione firmata Paolini.
La clausola sugli Australian Open 2026 ha acceso il dibattito. Indossare esclusivamente Ralph Lauren su uno dei palcoscenici più importanti del tennis mondiale significa trasformare ogni match in una passerella globale, seguita da milioni di spettatori e fotografi internazionali.
Nel pomeriggio, Jasmine Paolini ha annunciato una diretta improvvisa sui suoi canali ufficiali. In pochi minuti, il numero di spettatori ha superato ogni record personale. L’attesa era carica di tensione: accettazione immediata o rifiuto clamoroso di fronte a un’offerta multimilionaria?
Paolini è apparsa in video con un look semplice, senza sponsor visibili. Un dettaglio che molti hanno interpretato come un messaggio preciso. Con voce calma, ha ringraziato David Lauren e il team Ralph Lauren per “una proposta che onora non solo me, ma il tennis italiano”.
Poi è arrivato il momento che ha lasciato tutti senza parole. Paolini ha dichiarato di essere “orgogliosa” dell’offerta, ma di voler chiarire pubblicamente alcune condizioni personali prima di prendere una decisione definitiva. Una mossa rara, trasparente e coraggiosa nel mondo degli affari sportivi.

“Non voglio essere solo un logo in campo”, ha detto Paolini. “Se divento un’icona di stile, voglio che questo racconti una storia vera: la mia, quella delle donne nello sport e quella dell’Italia che lavora, cresce e sogna”. Le sue parole hanno subito fatto il giro del mondo.
La tennista ha poi rivelato di aver chiesto a Ralph Lauren garanzie concrete sulla sostenibilità reale dei materiali, sulla produzione etica della collezione e su iniziative di supporto ai giovani talenti italiani. Un approccio che ha sorpreso anche gli addetti ai lavori più esperti.
Fonti interne a Ralph Lauren hanno confermato che David Lauren, collegato in privato alla diretta, è rimasto “profondamente colpito” dalla maturità e dalla visione di Paolini. Lontana dai cliché, la tennista si è presentata come una leader consapevole del proprio impatto globale.
Nel frattempo, ex campionesse e atlete attive hanno espresso pubblicamente sostegno a Paolini. Molte hanno definito la sua posizione “un punto di svolta” per il rapporto tra moda di lusso e sport femminile, spesso accusato di superficialità e sfruttamento dell’immagine.
Dal punto di vista del marketing, la diretta di Paolini è stata un capolavoro comunicativo. Senza dire né sì né no, ha aumentato il valore mediatico dell’accordo, rafforzando la propria brand identity come atleta autentica, elegante e profondamente radicata nei valori personali.
Gli esperti di tennis sottolineano come questa vicenda arrivi in un momento cruciale della carriera di Paolini. Con risultati solidi negli Slam e una crescita costante nel ranking WTA, il 2026 potrebbe rappresentare la sua definitiva consacrazione globale.

Anche la Federazione Italiana Tennis ha reagito, definendo l’offerta “un riconoscimento storico per il movimento azzurro”. In molti vedono Paolini come un nuovo simbolo del Made in Italy sportivo, capace di competere non solo sul campo, ma anche sul piano dell’immagine internazionale.
Nelle ore successive, l’hashtag #PaolinixPoloRL è diventato trending topic in diversi Paesi. I tifosi si dividono: c’è chi sogna già l’outfit agli Australian Open e chi applaude il coraggio di una campionessa che non corre dietro solo al denaro.
Secondo indiscrezioni, Ralph Lauren starebbe già lavorando a una revisione dell’accordo per includere le richieste avanzate da Paolini. Un segnale chiaro di quanto il brand tenga a legare il proprio nome non solo al successo, ma anche ai valori etici emergenti.
La risposta definitiva non è ancora arrivata, ma una cosa è certa: Jasmine Paolini ha già vinto una partita fondamentale fuori dal campo. Ha dimostrato che una tennista può essere potente, elegante e autonoma nelle scelte più importanti.
Se l’accordo verrà finalizzato, non sarà solo una sponsorizzazione. Sarà un nuovo modello di collaborazione tra sport, moda e identità culturale. Un precedente destinato a cambiare le regole del gioco per le future generazioni di atlete.
In attesa dell’annuncio ufficiale, il mondo osserva. David Lauren, i tifosi e l’intera industria sanno che la decisione di Paolini non riguarderà solo un contratto, ma il significato stesso di essere un’icona nel 2026.