Lewis Hamilton rivela infortunio al collo subito durante i test con la Ferrari

Lewis Hamilton ha deciso di rompere il silenzio su un episodio che ha segnato l’inizio della sua avventura con la Scuderia Ferrari. Il sette volte campione del mondo ha parlato apertamente di un infortunio al collo verificatosi durante una sessione di test privati a Barcellona all’inizio del 2025, poche settimane dopo il suo passaggio ufficiale dal team Mercedes alla squadra italiana.

In un’intervista rilasciata dopo una delle gare della stagione 2026, Hamilton ha descritto con sincerità le difficoltà affrontate. “Riuscivo a malapena a tenere il volante”, ha raccontato, riferendosi al periodo in cui ha continuato a competere nonostante il dolore persistente. L’incidente è avvenuto durante un test privato sul Circuit de Barcelona-Catalunya, dove il pilota britannico ha impattato duramente contro le barriere.
Secondo quanto riportato dallo stesso Hamilton, l’impatto ha causato lo spostamento di un disco nella zona cervicale, che ha iniziato a comprimere un nervo. Questa condizione ha provocato dolore intenso e limitazioni fisiche che si sono protratte per diversi mesi. Il pilota ha spiegato di aver affrontato un percorso di recupero quotidiano che includeva sedute di fisioterapia, trattamenti chiropratici, antidolorifici e iniezioni, senza però rendere pubblica la situazione durante la stagione 2025.
Hamilton ha sottolineato di aver scelto di non parlare dell’infortunio all’epoca per concentrarsi sul proprio lavoro e sull’adattamento alla nuova squadra. Il passaggio alla Ferrari rappresentava un capitolo importante nella sua carriera, dopo anni di successi con Mercedes. L’arrivo nel team di Maranello era atteso con grande entusiasmo da parte dei tifosi, ma le prime fasi dell’avventura sono state segnate da questa sfida fisica nascosta.
Durante i mesi iniziali del 2025, Hamilton ha continuato a partecipare ai Gran Premi nonostante il fastidio costante. La posizione di guida in Formula 1, con il casco e l’abitacolo stretto, rende particolarmente impegnative le lesioni al collo e alla schiena. Il pilota ha descritto come sia stato difficile dormire, svolgere attività quotidiane e mantenere le prestazioni al livello richiesto dal campionato.
Solo successivamente, con il trascorrere del tempo e il completamento della fase di recupero, Hamilton ha sentito la necessità di condividere questa esperienza. Nella recente intervista ha spiegato che l’infortunio ha influenzato la sua preparazione e le sue prestazioni iniziali con la SF-26, la vettura con cui ha iniziato la collaborazione con la Ferrari. Nonostante ciò, il britannico ha mantenuto un atteggiamento professionale, lavorando a stretto contatto con ingegneri e preparatori atletici del team per superare le difficoltà.
Il racconto di Hamilton ha suscitato interesse nel mondo della Formula 1, dove gli infortuni dei piloti sono spesso gestiti con grande riservatezza. Molti addetti ai lavori hanno ricordato come sia comune, in questo sport, competere con dolori e limitazioni fisiche, data l’intensità delle gare e i carichi a cui è sottoposto il corpo. Nel caso di Hamilton, l’aspetto notevole è stato proprio la durata del problema e la scelta di non renderlo noto pubblicamente durante la prima stagione in rosso.
La Ferrari, dal canto suo, non ha rilasciato dichiarazioni dettagliate sull’episodio al momento della rivelazione. Il focus del team è rimasto sull’evoluzione tecnica della vettura e sul supporto fornito al proprio pilota di punta. Hamilton ha più volte sottolineato il sostegno ricevuto dalla squadra e dai suoi collaboratori personali durante il periodo di recupero.
Questa rivelazione arriva in un momento positivo per il pilota, che ha mostrato segnali di crescita nelle prestazioni con la Ferrari nella stagione in corso. Dopo un 2025 caratterizzato da alti e bassi legati anche all’adattamento alla nuova macchina e all’infortunio, il 2026 ha visto Hamilton ottenere risultati più consistenti, culminati con vittorie che hanno riacceso l’entusiasmo attorno al progetto.
Dal punto di vista sportivo, l’episodio mette in luce la resilienza richiesta ai piloti di Formula 1. Hamilton, che ha sempre curato con attenzione la propria preparazione fisica, ha dovuto adattare il suo programma di allenamento per gestire la lesione. Ha raccontato di aver intensificato il lavoro da dicembre in poi, con sessioni particolarmente impegnative, proprio per evitare di ripetere esperienze simili.
I fan della Formula 1 hanno reagito con apprezzamento alla trasparenza del pilota. Molti hanno evidenziato come questa capacità di superare avversità fisiche e psicologiche sia parte integrante della mentalità di un campione. Hamilton ha anche parlato dell’importanza del supporto ricevuto dai tifosi, che lo hanno aiutato a superare i momenti più difficili del suo primo anno in Ferrari.
Sul piano medico, lesioni come quella descritta da Hamilton – lo spostamento di un disco cervicale con compressione nervosa – sono delicate e richiedono tempi di guarigione variabili. Il pilota ha precisato di aver seguito un percorso riabilitativo sotto controllo specialistico, evitando di prendere rischi inutili ma continuando a rispettare gli impegni agonistici.
Questa storia contribuisce a una maggiore consapevolezza sulle sfide fisiche che i piloti affrontano dietro le quinte. In un campionato sempre più esigente dal punto di vista tecnologico e atletico, la gestione del corpo diventa un elemento chiave per mantenere prestazioni elevate su un calendario di oltre venti gare.

Lewis Hamilton, con la sua lunga esperienza in Formula 1, continua a rappresentare un punto di riferimento non solo per i risultati ottenuti ma anche per l’approccio professionale alle difficoltà. La sua decisione di condividere pubblicamente l’esperienza dell’infortunio può servire da stimolo per altri atleti che si trovano a gestire problemi simili.
Guardando al futuro, il pilota britannico rimane concentrato sugli obiettivi con la Ferrari. Il suo arrivo ha portato nuova energia al team e ha contribuito a rafforzare l’immagine del marchio nel panorama motorsport internazionale. Nonostante le sfide iniziali, tra cui l’infortunio del 2025, il percorso di Hamilton in rosso prosegue con determinazione.
In conclusione, la rivelazione di Lewis Hamilton offre uno spaccato autentico sulle difficoltà che accompagnano anche i campioni più titolati. La sua capacità di competere ad alto livello nonostante il dolore fisico testimonia la dedizione a questo sport e alla Scuderia che rappresenta dal 2025. Il mondo della Formula 1 attende ora di vedere quali ulteriori risultati potrà conquistare il pilota inglese, forte dell’esperienza accumulata anche attraverso le avversità superate.