
Il mondo del tennis internazionale è stato scosso da una nuova polemica esplosa pochi giorni dopo il controverso match tra Luciano Darderi e l’australiano Rinky Hijikata. Quella che inizialmente sembrava solo una decisione arbitrale discutibile si è trasformata rapidamente in un caso mediatico che ora coinvolge allenatori, dirigenti e persino l’ATP.
Tutto è iniziato durante il match point dell’incontro disputato a Indian Wells 2026. In quel momento cruciale, Darderi si è fermato improvvisamente durante lo scambio, convinto di aver sentito un’interferenza esterna. L’arbitro di sedia ha però giudicato l’episodio come “hindrance auto-provocata”, assegnando il punto decisivo a Hijikata.
La decisione ha provocato immediatamente reazioni furiose tra tifosi e commentatori. Molti spettatori presenti allo stadio hanno espresso dubbi sulla dinamica dell’episodio, mentre sui social media il video del match point ha iniziato a circolare rapidamente, alimentando sospetti e discussioni accese tra gli appassionati di tennis.
Per diversi giorni, il team di Darderi ha mantenuto il silenzio, lasciando che la polemica si sviluppasse senza commenti ufficiali. Tuttavia, nelle ultime ore l’allenatore storico del tennista italiano, Marco Gulisano, ha deciso di rompere pubblicamente il silenzio con dichiarazioni che hanno ulteriormente infiammato il dibattito.
Durante una conferenza improvvisata con alcuni giornalisti sportivi, Gulisano ha lanciato accuse molto pesanti contro l’arbitro di sedia del match. Secondo lui, la decisione presa sul match point non sarebbe stata solo sbagliata, ma potenzialmente influenzata da fattori esterni che meritano un’indagine approfondita.
Il primo elemento presentato dal tecnico riguarda un video in slow motion registrato da uno spettatore sugli spalti. Secondo Gulisano, la clip dimostrerebbe chiaramente che nel momento del colpo di Hijikata non si sente alcun rumore significativo proveniente dal pubblico o da altre fonti esterne.
Nel filmato, diventato virale in poche ore, si vede Darderi interrompere l’azione e guardarsi intorno con evidente confusione. Nonostante ciò, l’arbitro ha immediatamente interpretato il gesto come una distrazione auto-generata dal giocatore italiano, senza consultare il supervisor o rivedere le immagini disponibili.

Il secondo presunto indizio presentato dall’allenatore riguarda una possibile relazione professionale precedente tra l’arbitro e membri dello staff di Hijikata. Gulisano sostiene che l’arbitro avrebbe lavorato in passato in tornei challenger australiani insieme a un collaboratore del tennista.
Secondo quanto dichiarato, i due si sarebbero incontrati durante il Brisbane Challenger 2025. L’allenatore ha persino mostrato una fotografia sfocata ma riconoscibile che ritrarrebbe l’arbitro e un allenatore australiano mentre si stringono la mano durante un evento legato a quel torneo.
“Non sto dicendo che sia una prova definitiva”, ha spiegato Gulisano, “ma è un elemento che solleva domande legittime sull’imparzialità della decisione presa in un momento così delicato della partita”. Le sue parole hanno immediatamente attirato l’attenzione di media sportivi e analisti.
Il terzo punto dell’accusa riguarda invece la gestione del comportamento del box di Hijikata durante l’incontro. Secondo il team di Darderi, in almeno due occasioni si sarebbero sentite urla molto forti provenienti dall’angolo dell’australiano durante gli scambi più intensi del match.
Gulisano sostiene che queste urla, inclusi alcuni “come on” particolarmente rumorosi, non siano state minimamente sanzionate dall’arbitro. Al contrario, l’unica situazione considerata come possibile interferenza sarebbe stata quella che ha penalizzato direttamente il tennista italiano nel momento decisivo.
Le accuse hanno rapidamente raggiunto i vertici del circuito professionistico. L’ATP e gli organizzatori del BNP Paribas Open hanno ricevuto ufficialmente la documentazione presentata dal team di Darderi, inclusi video, fotografie e testimonianze raccolte nelle ore successive al match.
Dopo una riunione interna urgente, è arrivata una decisione che ha sorpreso gran parte del mondo del tennis. Gli organizzatori hanno annunciato che l’intero episodio sarà sottoposto a revisione da parte di una commissione indipendente composta da supervisor senior e specialisti di video analysis.

Il compito della commissione sarà quello di analizzare ogni dettaglio del match point incriminato. Verranno esaminati filmati televisivi, registrazioni del pubblico, comunicazioni tra arbitro e supervisor e qualsiasi altro materiale utile per chiarire se la decisione sia stata corretta.
Nel frattempo, è stata presa anche una misura cautelare significativa. L’arbitro coinvolto nel caso è stato temporaneamente sospeso da tutte le partite rimanenti del torneo di Indian Wells 2026 fino al completamento dell’indagine ufficiale.
Questa decisione ha immediatamente diviso l’opinione pubblica. Alcuni ritengono che la sospensione sia un atto necessario per garantire trasparenza, mentre altri sostengono che possa rappresentare una reazione eccessiva basata su accuse ancora da verificare completamente.
Secondo il regolamento ATP, se l’indagine dovesse dimostrare un comportamento scorretto grave, l’arbitro potrebbe affrontare sanzioni estremamente severe. Tra queste vi sarebbe anche la possibilità di un divieto permanente di arbitrare tornei ATP Masters 1000.
Nel frattempo, anche Luciano Darderi avrà l’opportunità di presentare la propria versione dei fatti. Il tennista italiano è stato ufficialmente invitato a partecipare a un’audizione online fissata per il 9 marzo, dove potrà fornire ulteriori prove e spiegazioni.
Fonti vicine al giocatore affermano che il team stia preparando nuovi materiali video e testimonianze che potrebbero rafforzare la tesi dell’interferenza esterna. L’obiettivo dichiarato non è solo contestare la decisione, ma ottenere maggiore trasparenza nelle procedure arbitrali.
Qualunque sia l’esito dell’indagine, questo episodio ha già aperto un dibattito molto più ampio sul ruolo della tecnologia, della revisione video e della gestione delle interferenze nel tennis moderno, specialmente nei momenti più decisivi delle partite.
Con il procedimento ufficiale ormai avviato e l’attenzione dei media internazionali puntata sul caso, la vicenda Darderi-Hijikata potrebbe diventare uno degli scandali arbitrali più discussi degli ultimi anni nel circuito professionistico. Il mondo del tennis attende ora risposte definitive.