La FIA ha svelato nuovi test sulla vettura di Leclerc dopo il suo giro record in Bahrain, lasciando Hamilton sbalordito.La FIA ha appena pubblicato dati tecnici senza precedenti dai test in Bahrain, svelando l’impiego elettrico della SF26 della Ferrari, che ha dato a Charles Leclerc un vantaggio straordinario. Questa trasparenza ha scioccato i rivali, in particolare Lewis Hamilton, evidenziando la padronanza, seppur legale, della Ferrari delle nuove normative energetiche e rimodellando drasticamente le aspettative pre-stagionali.Nella seconda settimana di test pre-stagionali in Bahrain, i team hanno operato in condizioni di relativa normalità: long run, carichi di carburante misti e assetti nascosti.
Poi, improvvisamente, il giro record firmato da Charles Leclerc ha cambiato il tono dell’intero paddock. Non si è trattato solo di un tempo sul giro impressionante, ma di una prestazione che ha suggerito un salto tecnologico significativo. Quando la FIA ha deciso di pubblicare un’analisi dettagliata dei dati energetici raccolti durante quella sessione, l’effetto è stato simile a una detonazione nel mondo della Formula 1.
Secondo i documenti diffusi, la Scuderia Ferrari avrebbe sfruttato al massimo le nuove normative sull’energia ibrida, ottimizzando la distribuzione della potenza elettrica in uscita dalle curve lente, proprio dove il circuito del Bahrain penalizza maggiormente le monoposto. La SF26 avrebbe utilizzato un sistema di recupero e rilascio dell’energia estremamente sofisticato, capace di garantire accelerazioni più progressive ma costanti, riducendo al minimo lo slittamento e preservando gli pneumatici posteriori. Tutto ciò rientrerebbe perfettamente nei limiti regolamentari, ma dimostrerebbe una comprensione delle regole superiore a quella dei rivali.

Nel paddock, molti ingegneri hanno parlato di una “zona grigia legale”, una soluzione che non viola alcuna norma ma che pochi avevano immaginato potesse essere sfruttata in modo così efficace. La trasparenza della FIA, insolita in un ambiente dove i segreti tecnici sono custoditi gelosamente, sarebbe stata motivata dalla volontà di prevenire proteste ufficiali e sospetti di irregolarità. Pubblicando i dati, la federazione ha di fatto certificato la legalità del sistema Ferrari, ma allo stesso tempo ha rivelato ai concorrenti l’entità del vantaggio.
Tra i più colpiti dalla notizia c’è stato Lewis Hamilton, che secondo fonti vicine al team avrebbe seguito con attenzione ogni dettaglio del rapporto tecnico. Il sette volte campione del mondo avrebbe espresso sorpresa per il livello di efficienza raggiunto, sottolineando come la gestione dell’energia diventerà probabilmente il fattore decisivo della stagione. Pur senza rilasciare dichiarazioni ufficiali, il suo linguaggio del corpo durante le interviste successive ha tradito una certa inquietudine, segno che la gerarchia attesa potrebbe essere già stata sconvolta.

Gli analisti ritengono che questa rivelazione possa innescare una corsa allo sviluppo senza precedenti prima della gara inaugurale. I team rivali dovranno decidere se tentare di replicare la soluzione Ferrari, con il rischio di compromettere l’affidabilità, oppure puntare su strategie alternative. Alcuni tecnici hanno fatto notare che la SF26 sembra particolarmente efficiente anche nei long run, suggerendo che il vantaggio non si limita al giro secco ma potrebbe estendersi all’intera distanza di gara.
Per Leclerc, il giro record e la successiva pubblicazione dei dati rappresentano una doppia consacrazione. Dopo stagioni segnate da alti e bassi, il pilota monegasco appare determinato a trasformare il potenziale in risultati concreti. La sua capacità di sfruttare al limite il sistema energetico senza compromettere la stabilità della vettura è stata definita “chirurgica” da alcuni commentatori. Questo equilibrio tra aggressività e controllo potrebbe diventare la sua arma principale nella lotta al titolo.
Nel frattempo, i tifosi hanno reagito con entusiasmo e curiosità. Sui social media si moltiplicano le analisi amatoriali dei grafici pubblicati dalla FIA, mentre gli esperti televisivi discutono su quanto questo episodio possa influenzare l’intera stagione. C’è chi parla già di una possibile rivoluzione tecnica, paragonando la scoperta a momenti storici in cui una singola innovazione ha cambiato il volto della Formula 1.
Resta da vedere se gli avversari riusciranno a colmare il divario prima dell’inizio del campionato. In uno sport dove i dettagli fanno la differenza, la capacità di adattarsi rapidamente sarà cruciale. La decisione della FIA di rendere pubblici dati così sensibili potrebbe anche segnare un precedente, aprendo la strada a una maggiore trasparenza ma anche a nuove tensioni politiche tra i team.
Ciò che è certo è che il giro di Leclerc in Bahrain non sarà ricordato solo come una prestazione straordinaria, ma come il momento in cui la stagione ha preso una direzione inattesa ancora prima di cominciare. Se la Ferrari riuscirà a tradurre questo vantaggio tecnico in vittorie, la pubblicazione dei dati FIA potrebbe essere vista come l’atto che ha annunciato una nuova era di dominio. In caso contrario, resterà come un affascinante episodio di ingegneria applicata, capace però di ricordare a tutti quanto sottile sia il confine tra innovazione e sorpresa in Formula 1.
In caso contrario, resterà come un affascinante episodio di ingegneria applicata, capace però di ricordare a tutti quanto sottile sia il confine tra innovazione e sorpresa in Formula 1.