“LASCIA IN PACE MIA MADRE, NON TOCCARE LA MIA FAMIGLIA O IL MIO PAESE”. Jasmine Paolini ha scioccato l’intera stampa dopo i commenti incredibilmente maleducati di Greta Thunberg.

Roma, 16 gennaio 2026 – È bastato un quarto d’ora per trasformare una normale conferenza stampa post-torneo in uno degli episodi più discussi dell’anno sportivo italiano. Jasmine Paolini, fresca di semifinale agli Australian Open 2026 e attuale numero 6 del mondo, era stata invitata a un evento benefico organizzato da una fondazione internazionale per promuovere la campagna “Sport per il Futuro 2026”, un progetto che unisce sensibilizzazione climatica e diritti LGBTQ+. Jasmine, come già annunciato in precedenza, aveva declinato con garbo l’invito a diventare testimonial ufficiale.
“Rispetto tantissimo l’iniziativa – aveva scritto nel comunicato ufficiale – ma preferisco concentrarmi solo sul tennis in questo momento della mia carriera”.
Quello che nessuno si aspettava era l’intervento a sorpresa di Greta Thunberg, collegata in video da Stoccolma. L’attivista svedese, nota per il tono diretto e spesso accusatorio, ha aperto il suo intervento con un attacco frontale: “Jasmine, è deludente vedere una tennista italiana di successo che rifiuta di usare la sua piattaforma per salvare il pianeta e difendere i diritti delle persone LGBTQ+. Sembra che per te conti solo vincere tornei e incassare soldi. Tua madre dev’essere orgogliosa di una figlia così egoista”.
Il silenzio nello studio romano è stato assordante. Il moderatore ha provato a mediare, ma Jasmine, seduta al tavolo con il microfono ancora spento, ha reagito in modo fulmineo. Ha preso il microfono, lo ha acceso e, guardando dritto in camera, ha pronunciato dieci parole che sono già entrate nella storia del costume sportivo italiano: **“Lascia in pace mia madre, non toccare la mia famiglia o il mio Paese”**.

La frase è stata pronunciata in italiano, con voce ferma ma carica di emozione. Lo studio è esploso in un applauso spontaneo da parte dei presenti. Greta Thunberg, visibilmente spiazzata, ha tentato una replica sarcastica: “Calma, calmati, invocavo solo pace e responsabilità”. Ma Jasmine non ha lasciato spazio.
Ha ripreso il microfono e, questa volta con tono più basso ma ancora più tagliente, ha aggiunto: “Tu parli di futuro per il pianeta e di diritti, ma vieni qui a insultare una madre italiana che ha cresciuto una figlia da sola, lavorando dodici ore al giorno per darmi una racchetta e un sogno. Questo non è attivismo. Questo è bullismo travestito da morale. Se vuoi salvare il mondo, inizia dal rispetto. Il mio Paese e la mia famiglia non sono il tuo bersaglio”.
Le parole di Jasmine hanno scatenato una reazione immediata sui social. In meno di un’ora #LasciaInPaceMiaMadre è diventato trending topic mondiale, superando i 4,5 milioni di tweet. Su Instagram, il post ufficiale di Jasmine – una semplice foto di lei con la madre scattata dopo Wimbledon 2024 – ha raccolto oltre 3 milioni di like in poche ore.
Commenti di supporto sono arrivati da ogni angolo del mondo dello sport: da Iga Świątek (“Forza Jasmine, sei un esempio”) a Novak Djokovic (“Rispetto e famiglia prima di tutto”), fino a Jannik Sinner che ha condiviso la clip con un semplice cuore italiano.
Ma non sono mancati gli attacchi. Una parte del mondo attivista climatico e LGBTQ+ ha accusato Paolini di “nazionalismo” e di “deviare il discorso”. Alcuni influencer hanno definito la sua reazione “esagerata” e “vittimistica”. Greta Thunberg ha pubblicato un post su Instagram poche ore dopo: “Le mie parole sono state fraintese. Ho solo chiesto responsabilità. Non volevo offendere nessuno. Pace”. Ma il tono è stato percepito da molti come sarcastico e poco convinto, alimentando ulteriormente la polemica.
La madre di Jasmine, che lavora ancora come impiegata in un piccolo negozio di abbigliamento a Castelnuovo di Garfagnana, ha rilasciato una breve dichiarazione attraverso l’entourage della figlia: “Mia figlia è sempre stata una ragazza semplice e leale. Non ha mai cercato lo scontro, ma quando toccano la famiglia non si tira indietro. Sono orgogliosa di lei, come sempre”.

Jasmine Paolini, nata a Castelnuovo di Garfagnana nel 1996, ha costruito la sua carriera con tenacia e discrezione. Dopo anni difficili tra infortuni e ranking altalenanti, il 2024 è stato l’anno della svolta: finale al Roland Garros, semifinale a Wimbledon, vittoria alle Olimpiadi di Parigi nel doppio misto con Sara Errani. Nel 2025 ha raggiunto la top 10 e ha conquistato il primo titolo WTA 1000 a Cincinnati. Ma per lei il tennis non è mai stato solo risultati.
È stato un modo per ripagare i sacrifici di una madre single che ha rinunciato a tanto per farle inseguire un sogno.
L’episodio di Roma ha trasformato Jasmine in un simbolo. Per molti italiani rappresenta la difesa dell’identità familiare e nazionale contro un attivismo percepito come aggressivo e moralista. Per altri è un esempio di come si possa rispondere con dignità a un attacco personale senza scadere nell’insulto. La Rai, che ha trasmesso la conferenza in diretta, ha registrato il picco di ascolti più alto dell’anno per un evento tennistico non Slam.
Intanto, la campagna “Sport per il Futuro 2026” continua, ma senza il volto di Jasmine Paolini. La federazione italiana tennis ha emesso una nota di sostegno alla giocatrice: “Jasmine ha tutto il diritto di scegliere le sue battaglie. La sua risposta è stata misurata e rispettosa”. Anche il CONI ha espresso solidarietà.
Greta Thunberg, dal canto suo, ha perso follower su Instagram nelle ore successive all’episodio. Molti utenti hanno commentato sotto i suoi post: “Parla di clima, ma offendi una madre italiana? Non funziona così”. Altri l’hanno difesa: “Ha solo chiesto responsabilità sociale agli atleti”.
Jasmine non ha più commentato pubblicamente la vicenda. È tornata ad allenarsi in vista del torneo di Dubai. Ma la sua dichiarazione di quella sera è già diventata virale in tutto il mondo. Dieci parole che hanno difeso una madre, un Paese e una carriera costruita con sacrificio. Dieci parole che, per molti, valgono più di qualsiasi trofeo.
Nel mondo dello sport, dove spesso si parla di valori, Jasmine Paolini ha dimostrato che i valori più importanti non si indossano con uno slogan o un braccialetto. Si difendono con il cuore, quando qualcuno prova a calpestarli.
E mentre Greta Thunberg continua la sua battaglia globale, Jasmine torna a colpire palline gialle su campi rossi e verdi. Ma quella sera, per un attimo, ha colpito molto più forte di qualsiasi dritto lungolinea.