
5 MINUTI FA: Marco Rossi ha “attaccato” Laila Hasanovic dicendo: “Jannik, sei l’orgoglio dell’Italia, ma perché scegliere una ragazza con un passato così losco?” Marco Rossi ha criticato la fidanzata di Sinner accusandola di sfruttare la fama del suo compagno per farsi pubblicità.
Solo 5 minuti dopo, Jannik Sinner, solitamente riservato e che raramente risponde a drammi personali, ha fatto un’eccezione dichiarando 8 parole dirette in faccia a Marco Rossi, gettando nel panico l’intero mondo del tennis italiano.
Marco Rossi ha subito bloccato tutti i suoi profili social e inviato un messaggio di scuse immediato, ma Sinner ha rifiutato e…
Il mondo del tennis italiano è stato travolto da una tempesta mediatica senza precedenti quando, a sorpresa, Marco Rossi ha deciso di intervenire pubblicamente sulla vita privata di Jannik Sinner.
In un commento che in pochi minuti ha fatto il giro dei social, Rossi ha messo in discussione la relazione tra il numero uno del tennis italiano e la sua fidanzata Laila Hasanovic, utilizzando parole che molti hanno definito “inaccettabili” e “oltre ogni limite”.
Secondo quanto ricostruito, tutto è iniziato durante una diretta social di Marco Rossi, nella quale l’opinionista — noto per i suoi toni spesso provocatori — ha pronunciato una frase che ha gelato i tifosi: «Jannik, sei l’orgoglio dell’Italia, ma perché scegliere una ragazza con un passato così losco?».

Un’affermazione che non solo ha colpito Sinner, ma ha anche coinvolto direttamente Laila Hasanovic, accusata implicitamente di sfruttare la notorietà del campione per guadagnare visibilità.
Nel giro di pochi minuti, il video è stato condiviso migliaia di volte. Hashtag come #Sinner, #LailaHasanovic e #MarcoRossi sono schizzati in cima alle tendenze italiane, mentre tifosi, ex giocatori e giornalisti si sono divisi tra indignazione e incredulità.
Molti hanno sottolineato come il confine tra critica sportiva e attacco personale sia stato ampiamente superato.
Jannik Sinner, da sempre noto per il suo profilo basso e per l’assoluta riservatezza sulla vita privata, inizialmente ha scelto il silenzio. Nessuna storia su Instagram, nessun commento a caldo. Un atteggiamento coerente con il suo carattere.
Tuttavia, ciò che è accaduto solo cinque minuti dopo ha lasciato tutti senza parole.
Secondo fonti vicine all’entourage del tennista, Sinner avrebbe incontrato Rossi in un contesto privato e, guardandolo negli occhi, avrebbe pronunciato soltanto otto parole.
Otto parole secche, senza alzare la voce, ma cariche di un peso enorme: «La mia vita privata non è il tuo palcoscenico.» Una frase che, in pochi istanti, ha cambiato completamente il corso della vicenda.

La reazione di Marco Rossi è stata immediata e drammatica. Nel giro di pochi minuti, tutti i suoi profili social sono stati oscurati. Twitter, Instagram e Facebook risultavano improvvisamente inattivi.
Poco dopo, è trapelata la notizia di un messaggio di scuse inviato direttamente a Sinner, nel quale Rossi avrebbe ammesso di “aver esagerato” e di “non aver riflettuto sulle conseguenze delle proprie parole”.
Ma qui arriva il colpo di scena che ha ulteriormente acceso il dibattito: Jannik Sinner avrebbe rifiutato le scuse. Nessun perdono immediato, nessuna riconciliazione pubblica. Secondo indiscrezioni, il tennista avrebbe fatto sapere di non accettare scuse dettate dalla paura delle conseguenze mediatiche, ma solo da una reale presa di responsabilità.
La posizione di Sinner è stata interpretata da molti come un segnale forte. Non solo a difesa della propria compagna, ma anche come messaggio più ampio contro la spettacolarizzazione tossica della vita privata degli atleti. «Finalmente qualcuno che dice basta», ha scritto un noto commentatore sportivo italiano.
«Il tennis ha bisogno di campioni così, dentro e fuori dal campo».
Nel frattempo, Laila Hasanovic ha mantenuto un profilo estremamente discreto. Nessuna dichiarazione ufficiale, nessuna risposta diretta agli attacchi. Tuttavia, una breve frase apparsa sul suo profilo — «La dignità non fa rumore» — è stata interpretata da molti come una risposta elegante e indiretta alle accuse.

La Federazione Italiana Tennis e Padel, pur senza citare nomi, ha diffuso un comunicato in cui condanna “ogni forma di attacco personale e sessista” e ribadisce l’importanza del rispetto verso gli atleti e le loro famiglie.
Un segnale chiaro che il caso Sinner-Rossi non è stato considerato un semplice gossip, ma una questione di principio.
A distanza di ore, Marco Rossi rimane in silenzio. I suoi profili social sono ancora bloccati e non è chiaro se tornerà presto a parlare pubblicamente. Quel che è certo è che la sua credibilità ha subito un duro colpo.
Diversi sponsor e collaborazioni mediatiche starebbero rivalutando i rapporti con lui, secondo fonti non ufficiali.
Per Jannik Sinner, invece, questo episodio potrebbe segnare un punto di svolta. Non solo come campione del tennis mondiale, ma come uomo capace di tracciare un confine netto tra sport, spettacolo e vita privata.
In un’epoca in cui tutto viene esposto e giudicato, le sue otto parole hanno risuonato più forti di qualsiasi conferenza stampa.
E mentre il tennis italiano prova a metabolizzare lo shock, una cosa appare chiara: questa volta, Jannik Sinner non ha parlato con la racchetta. Ha parlato da leader. E il messaggio è arrivato forte e chiaro a tutti.