ULTIM’ORA MORTO POLIZIOTTO IN UN GRAVISSIMO INCIDENTE, FERITI ANCHE ALTRI DUE AGENTI – BARITragedia a Bari: scontro fatale tra moto e auto della Polizia, muore l’agente Vincenzo Lorusso

Il destino, a volte, scrive trame che superano la più crudele delle immaginazioni. Quella che doveva essere una tranquilla domenica pomeriggio per un servitore dello Stato, si è trasformata in un dramma che ha scosso profondamente la città di Bari e l’intero corpo della Polizia di Stato. Sulla strada provinciale 110, nel tratto che collega il capoluogo pugliese a Modugno, ha perso la vita Vincenzo Lorusso, 53 anni, poliziotto in forza alla Polizia di Frontiera.
La notizia, circolata rapidamente negli ambienti cittadini, ha lasciato un vuoto immenso tra amici, parenti e colleghi che in Vincenzo vedevano non solo un professionista esemplare, ma un uomo dal grande cuore.
L’incidente è avvenuto intorno alle ore 14:00, in un momento della giornata in cui il traffico dovrebbe essere meno intenso, permettendo una guida più serena. Vincenzo era fuori servizio e stava percorrendo la provinciale in sella alla sua moto di grossa cilindrata, una delle sue passioni. Tuttavia, in circostanze che sono tuttora al vaglio degli inquirenti, la sua corsa si è interrotta bruscamente. Il paradosso più doloroso di questa vicenda è che l’impatto, violentissimo e fatale, è avvenuto contro un’auto della Polizia di Stato, la stessa “famiglia” a cui Vincenzo apparteneva con orgoglio da decenni.
Secondo le prime ricostruzioni effettuate sul posto, l’urto è stato di una violenza tale da non lasciare alcuna possibilità di scampo al cinquantatreenne. All’arrivo dei soccorritori del 118, la situazione è apparsa immediatamente disperata. Nonostante i tentativi di rianimazione e la rapidità dell’intervento, i medici hanno potuto soltanto constatare il decesso dell’uomo. Il corpo di Vincenzo giaceva sull’asfalto, a pochi metri da quella divisa che avrebbe dovuto indossare nuovamente il giorno successivo, rendendo la scena ancora più straziante per i colleghi intervenuti per i rilievi.
Ma il bilancio dell’incidente non si ferma alla perdita di Vincenzo. A bordo della vettura della Polizia coinvolta nello scontro viaggiavano altri due agenti: un uomo di 56 anni e una giovane donna di 35. Entrambi hanno riportato ferite e traumi a causa del forte impatto. Sono stati trasportati d’urgenza in codice giallo presso l’ospedale Di Venere di Carbonara. Fortunatamente, le ultime notizie cliniche confermano che, nonostante lo shock e le lesioni riportate, nessuno dei due sarebbe in pericolo di vita.
Resta però il trauma psicologico di aver preso parte, seppur involontariamente, a un evento che ha strappato la vita a un proprio compagno di squadra.

Le ore successive alla tragedia sono state concitate. Sul luogo del sinistro sono intervenuti massicciamente gli uomini della Polizia Locale, i Carabinieri e la Polizia di Stato per mettere in sicurezza l’area e avviare le indagini. Il tratto stradale è stato temporaneamente chiuso al traffico, creando deviazioni e rallentamenti, per permettere agli esperti della scientifica di raccogliere ogni elemento utile a ricostruire la dinamica precisa dell’accaduto. Cosa ha causato lo scontro? Una distrazione, un guasto meccanico o una manovra azzardata? Sono queste le domande a cui il Pubblico Ministero di turno, Claudio Pinto, sta cercando di dare una risposta.
Come atto dovuto in situazioni di tale gravità, il magistrato ha già disposto il sequestro di entrambi i mezzi coinvolti: la moto di Lorusso e la volante della Polizia. La salma del poliziotto è stata trasferita presso l’Istituto di Medicina Legale del Policlinico di Bari, dove nei prossimi giorni verrà valutata l’opportunità di eseguire un’autopsia. L’esame autoptico servirà a chiarire se un eventuale malore possa aver colpito l’agente prima dell’impatto o se le cause siano esclusivamente legate alla dinamica stradale.
La scomparsa di Vincenzo Lorusso non è solo una cronaca di un incidente stradale; è il racconto di una vita spezzata che lascia un segno indelebile. Vincenzo era conosciuto per la sua dedizione al lavoro presso la Polizia di Frontiera, un ruolo delicato che richiede equilibrio e fermezza, doti che lui possedeva in abbondanza. La notizia ha generato un’ondata di commozione sui social media e tra i sindacati di polizia, che si sono stretti attorno alla famiglia della vittima in questo momento di insopportabile dolore.
In queste ore, il capoluogo pugliese si interroga anche sulla sicurezza di quel tratto di strada, spesso teatro di incidenti, e sulla fatalità che ha voluto unire nello scontro due parti dello stesso corpo di Stato. Mentre le indagini proseguono per accertare le responsabilità e le dinamiche, resta il silenzio rispettoso per un uomo che ha servito la sua comunità fino all’ultimo. La Polizia di Stato perde un pezzo importante, Bari perde un cittadino stimato, e una famiglia perde un punto di riferimento che nulla potrà mai sostituire.
La speranza è che la verità possa emergere presto, portando almeno un briciolo di chiarezza in una vicenda dove, al momento, regna solo il buio del lutto.