
«Sono molto felice di avere due figli, ma al momento…, chiedo di ritirarmi temporaneamente». Durante una conferenza stampa privata a Bologna, Sara Errani è apparsa in modo semplice, senza gioielli appariscenti né lo stile vistoso a cui il pubblico era abituato; gli occhi leggermente arrossati, il volto stanco ma ancora segnato dalla sua consueta determinazione.
Con il microfono in mano, la voce tremante ma carica di decisione, ha ANNUNCIATO il ritiro immediato da tutta la stagione indoor 2026, rivelando un motivo reale che ha colto tutti di sorpresa… La sala stampa è piombata nel silenzio per circa dieci secondi… poi un applauso lieve ha iniziato a diffondersi, mescolato a qualche singhiozzo trattenuto. Molti giornalisti si sono asciugati in fretta le lacrime, mentre i tifosi italiani sussurravano “Sara! Sara!” come se avesse appena conquistato un titolo del Grande Slam.
Nel silenzio carico di emozione della sala stampa di Bologna, le parole di Sara Errani hanno segnato un momento storico per il tennis italiano. L’ex numero uno di doppio, simbolo di sacrificio e resilienza, ha scelto la via più difficile: fermarsi. Una decisione maturata lontano dai riflettori, ma annunciata con la sincerità che ha sempre contraddistinto la sua carriera.
Errani ha spiegato di essere “molto felice di avere due figli”, una gioia immensa che però comporta nuove responsabilità quotidiane. La maternità, ha confessato, ha cambiato le sue priorità più di qualsiasi vittoria. Non si tratta di un addio definitivo, ma di una pausa necessaria per ritrovare equilibrio fisico, mentale ed emotivo in una fase cruciale della sua vita.
Il ritiro immediato da tutta la stagione indoor 2026 ha colto di sorpresa addetti ai lavori e tifosi. Nessuna indiscrezione, nessun segnale anticipatore. Sara ha scelto il silenzio fino all’ultimo, fedele a uno stile sobrio e concreto. La sua decisione, però, non nasce da un infortunio improvviso, bensì da una motivazione più profonda e personale.
Durante la conferenza stampa, la campionessa romagnola ha rivelato di aver accumulato negli ultimi mesi una stanchezza emotiva difficile da gestire. Allenamenti, viaggi e competizioni si sono intrecciati con le notti insonni e le esigenze familiari. “Non riesco più a essere al cento per cento in campo e a casa allo stesso tempo”, ha ammesso con onestà disarmante.
La reazione della sala è stata immediata e toccante. Dopo dieci secondi di silenzio assoluto, un applauso sommesso ha rotto la tensione. Molti giornalisti avevano gli occhi lucidi, consapevoli di assistere a un momento umano prima ancora che sportivo. I tifosi presenti sussurravano il suo nome, come in un abbraccio collettivo.

Errani ha voluto chiarire che non si tratta di una resa. Il suo ritiro temporaneo è una scelta di responsabilità, non di debolezza. “Ho sempre lottato su ogni punto, ma ora devo lottare per me stessa e per la mia famiglia”, ha detto. Una frase destinata a rimanere impressa nella memoria del tennis italiano.
Nel corso della sua carriera, Sara Errani ha rappresentato un modello di professionalità. Dalle finali Slam alle medaglie olimpiche, ha costruito successi con disciplina e umiltà. Proprio per questo, la sua decisione assume un valore ancora più forte: dimostra che anche i campioni hanno il diritto di fermarsi e ascoltarsi.
Il mondo del tennis ha reagito con grande rispetto. Colleghe, ex avversarie e giovani promesse hanno espresso sostegno sui social, lodando il coraggio della tennista. Molti allenatori hanno sottolineato come la sua scelta possa aprire un dibattito più ampio sul rapporto tra carriera sportiva e maternità nel professionismo moderno.
Dal punto di vista tecnico, l’assenza di Errani nella stagione indoor 2026 rappresenta una perdita significativa, soprattutto nel doppio. La sua esperienza e la sua intelligenza tattica mancheranno nei tornei europei. Tuttavia, la Federazione Italiana Tennis ha assicurato pieno supporto, ribadendo che le porte resteranno sempre aperte al suo ritorno.
Sara ha anche lasciato intendere che questo periodo di pausa potrebbe diventare un’occasione di crescita personale. Più tempo con i figli, meno pressione agonistica, ma anche riflessione sul futuro. Non ha escluso un possibile rientro, né un ruolo diverso nel tennis, magari come mentore o figura di riferimento per le nuove generazioni.

Il pubblico italiano, tradizionalmente molto legato a Errani, ha dimostrato una maturità rara. Nessuna critica, nessuna polemica. Solo messaggi di affetto e comprensione. In un’epoca in cui lo sport spesso pretende prestazioni continue, la sua scelta è stata accolta come un esempio di equilibrio e autenticità.
Dal punto di vista mediatico, la conferenza di Bologna ha avuto un’eco enorme. Non per sensazionalismo, ma per la forza del messaggio. Una campionessa che parla di fragilità senza vergogna, che mette la famiglia davanti ai trofei, ha toccato corde profonde anche oltre l’ambiente sportivo.
Errani ha concluso l’incontro ringraziando tutti per il rispetto dimostrato. Con un sorriso stanco ma sincero, ha promesso che tornerà a parlare quando avrà maggiore chiarezza sul suo percorso. “Non so quando, ma so perché lo faccio”, ha detto. Una dichiarazione che riassume perfettamente il senso della sua scelta.
Questa pausa, dunque, non chiude un capitolo, ma ne sospende temporaneamente la scrittura. Sara Errani resta una figura centrale del tennis italiano, anche lontano dal campo. La sua storia continua, arricchita da una dimensione umana che oggi vale quanto qualsiasi titolo conquistato in carriera.