ULTIM’ORA: L’uomo che un tempo gareggiava al fianco di Lewis Hamilton e Michael Schumacher ha ammesso che Max Verstappen è il più grande pilota di Formula 1 di tutti i tempi e che nessuno potrà mai superarlo 👇👇👇
La dichiarazione è arrivata come un fulmine a ciel sereno e ha immediatamente acceso il dibattito nel mondo della Formula 1. Un ex pilota che ha condiviso la pista con due giganti assoluti come Lewis Hamilton e Michael Schumacher ha pronunciato parole destinate a restare nella storia: secondo lui, Max Verstappen non è soltanto il dominatore dell’era attuale, ma il più grande pilota di Formula 1 di tutti i tempi, destinato a rimanere irraggiungibile per chiunque verrà dopo. Un giudizio netto, senza sfumature, che ha sorpreso per la sua fermezza e per il peso simbolico della fonte.

Quando a esprimere un’opinione del genere non è un tifoso o un commentatore, ma qualcuno che ha affrontato in gara Schumacher nel pieno della sua leggenda e Hamilton durante la sua ascesa, le parole assumono un valore diverso. L’uomo in questione ha vissuto dall’interno tre epoche della Formula 1: quella del dominio metodico e glaciale di Schumacher, quella dell’eleganza e della costanza di Hamilton e quella, più recente, dell’aggressività controllata e della fame incessante di Verstappen. Proprio questo confronto diretto tra generazioni è ciò che rende la sua affermazione così potente.
Secondo l’ex pilota, ciò che distingue Verstappen da tutti gli altri non è soltanto il numero di vittorie o di titoli, ma il modo in cui li ha conquistati. Ha parlato di una combinazione quasi irripetibile di talento naturale, intelligenza tattica e freddezza mentale. Verstappen, a suo dire, possiede un istinto di gara che va oltre i dati e le simulazioni, una capacità di “sentire” la macchina e la corsa che ricorda i grandi del passato ma con una precisione ancora maggiore.

È come se avesse preso il meglio di Schumacher e Hamilton, fondendolo in uno stile personale, aggressivo ma incredibilmente lucido.
Nelle sue parole, Schumacher resta il simbolo della disciplina assoluta, dell’ossessione per il dettaglio e della costruzione di un impero vincente passo dopo passo. Hamilton, invece, rappresenta l’adattabilità, la capacità di vincere in epoche diverse e con regolamenti differenti, mantenendo sempre un livello di eccellenza altissimo. Verstappen, però, secondo questa visione, ha portato qualcosa di nuovo: una naturalezza nel dominare che non dipende solo dal mezzo tecnico, ma dalla sua presenza costante al limite, giro dopo giro, stagione dopo stagione.
L’ex pilota ha sottolineato come Verstappen riesca a fare la differenza anche quando le condizioni non sono ideali. Ha ricordato gare caotiche, partenze sotto la pioggia, strategie stravolte all’ultimo minuto, situazioni in cui Max sembra diventare ancora più forte. In quei momenti, ha detto, emerge un pilota che non si limita a reagire, ma anticipa gli eventi, imponendo il proprio ritmo agli avversari e persino alla corsa stessa. È questa capacità di controllo totale che, secondo lui, rende Verstappen unico e probabilmente imbattibile nella prospettiva storica.
Naturalmente, le reazioni non si sono fatte attendere. I sostenitori di Schumacher e Hamilton hanno ricordato numeri, record e contesti diversi, sottolineando come ogni epoca abbia le proprie sfide. Tuttavia, anche tra i più scettici, molti hanno riconosciuto che Verstappen sta riscrivendo i parametri con cui viene valutata la grandezza in Formula 1. Non si tratta più solo di vincere, ma di come si vince, con quale margine, con quale continuità e con quale impatto psicologico sugli avversari.

Un altro punto centrale della dichiarazione riguarda il futuro. Secondo l’ex pilota, Verstappen ha ancora davanti a sé anni in cui potrà ampliare ulteriormente il suo palmarès, rendendo il confronto con il passato sempre più difficile. Ha parlato di una generazione di giovani talenti fortissimi, ma ha anche ammesso che nessuno di loro, al momento, sembra avere quella combinazione di ferocia competitiva e calma interiore che caratterizza Max. È come se Verstappen corresse contro gli altri, ma anche contro la storia stessa, con l’obiettivo di rendere irraggiungibile il suo livello.
Questa ammissione ha anche un valore simbolico: rappresenta il passaggio definitivo del testimone. Per anni, il dibattito sul più grande di sempre si è concentrato quasi esclusivamente su Schumacher e Hamilton. Ora, per la prima volta, una voce autorevole che ha vissuto entrambe quelle ere afferma senza esitazioni che il centro della leggenda si è spostato. Non è più solo una promessa o un dominatore momentaneo, ma un punto di riferimento assoluto.
In definitiva, che si sia d’accordo o meno con questa affermazione, una cosa è certa: Max Verstappen ha già lasciato un segno indelebile nella storia della Formula 1. Le parole dell’ex pilota non chiudono il dibattito, ma lo elevano a un nuovo livello, costringendo appassionati e addetti ai lavori a riconsiderare cosa significhi davvero essere il più grande di tutti i tempi. E forse è proprio questo il segno dei veri campioni: non solo vincere, ma cambiare per sempre il modo in cui lo sport viene raccontato e ricordato.